Chi usa l'AI ogni giorno finisce quasi sempre a ripetere le stesse cose: il tono da mantenere, il pubblico a cui ci si rivolge, i passaggi da seguire, gli errori da evitare. Le competenze di Claude (le «skills») nascono per eliminare questa ripetizione: trasformano un processo che ti porti in testa in un metodo scritto, che l'AI applica ogni volta allo stesso modo.
Cosa sono le competenze di Claude
Sono insiemi di istruzioni e risorse che Claude usa per svolgere un compito specifico in modo più rapido e ripetibile. Non devi richiamarle a mano: Claude valuta la richiesta, sceglie quelle pertinenti e consulta solo le informazioni necessarie. Una volta definita, una competenza si può migliorare nel tempo e riutilizzare quando serve.
Da dove arrivano
- — Competenze Anthropic. Sviluppate direttamente da Anthropic, ad esempio per creare documenti, fogli di calcolo, presentazioni e PDF. Claude le richiama in automatico quando servono.
- — Competenze dei partner. Create da aziende terze e collegate a strumenti specifici, come Notion, Figma o Atlassian.
- — Competenze dell'organizzazione. Nei piani Team ed Enterprise permettono di standardizzare le attività secondo procedure e buone pratiche condivise.
- — Competenze personalizzate. Le crei tu: applicare le linee guida del brand ai testi, trasformare un brief in una scaletta, organizzare un piano editoriale, analizzare i dati social con criteri precisi, impostare report per i clienti, tenere coerente il tone of voice.

Cinque competenze utili per chi fa marketing
- — Content extraction. Legge un contenuto lungo (un articolo, un'intervista, un report) ed estrae titoli, hook, descrizioni e punti chiave. Utile per ricavare da un solo materiale più formati e più idee.
- — Newsletter ideation. Aiuta a trovare angolazioni nuove su un tema: propone più tagli editoriali, ciascuno con headline, pubblico di riferimento e valore per chi legge.
- — SEO optimizer. Supporta l'ottimizzazione di articoli e pagine: analizza keyword, struttura dei titoli e meta description, rispettando lo stile definito nella competenza.
- — Creative QA check. È il controllo finale prima della pubblicazione: verifica tono di voce, struttura, leggibilità, SEO e accessibilità e restituisce le correzioni in ordine di priorità.
- — Brand onboarding. Raccoglie in un unico processo tone of voice, posizionamento, pubblico e stile del brand. Diventa il riferimento per i nuovi contenuti e per chi collabora da fuori.
Nota pratica: sono ottimi punti di partenza, ma il loro valore dipende da come le adatti. Una competenza generica dà risultati generici; una tarata sul tuo brand fa la differenza.
Come crearne una
Ogni competenza è una cartella che contiene un file principale, chiamato skill.md. Non serve una struttura complicata: conta spiegare con chiarezza cosa fare, come farlo e che risultato aspettarsi. Cinque elementi da non dimenticare:
- — Nome e funzione. Un nome breve e una descrizione che dica quando usarla. Esempio: «Script video per social», per scrivere script di Reel coerenti con il brand.
- — Processo passo dopo passo. Il metodo di lavoro. Per uno script video: scegliere temi in linea col brand, decidere il formato, costruire un hook nei primi secondi, sviluppare il corpo con il giusto tono, chiudere con una call to action coerente.
- — Esempi concreti. Qualche script già realizzato e ritenuto efficace, che mostri lo stile da imitare.
- — Cosa evitare. Espressioni da non usare, hook fuori tono, errori ricorrenti.
- — Risorse aggiuntive. Documenti extra nella stessa cartella, che Claude consulta solo quando servono.

Progetti o competenze?
Sono due cose diverse. Un progetto fornisce un contesto condiviso a tutte le conversazioni al suo interno (documenti, informazioni sul cliente, obiettivi). Una competenza definisce invece un metodo riutilizzabile per un'attività precisa. Nel lavoro quotidiano funzionano meglio insieme: il progetto dice a Claude «per chi lavoriamo», la competenza «come lavoriamo».
In sintesi
Le competenze trasformano le procedure che ripeti più spesso in metodi riutilizzabili, e rendono più coerenti la creazione di contenuti, la SEO, il controllo qualità e l'onboarding dei brand. Il modo migliore per iniziare è scegliere il compito che ti ruba più tempo, scriverlo come lo spiegheresti a un collega nuovo e farne la tua prima competenza. Il giudizio finale, però, resta sempre tuo.
